DIECI COMANDAMENTI DEL NUOVO TESTAMENTO per il suicidio razziale

& Saggezza Wotanista per l’Uomo Ariano

di David Wodensson Lane

I MATTEO 5:5 Beati i miti: perché erediteranno la Terra.

Wotansvolk: La fortuna sorride a un popolo le cui visioni sono coraggiose, audaci e determinate.

II MATTEO 5:28 Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Wotansvolk: Se i nostri maschi non bramano le nostre donne abbastanza intensamente da combattere fino alla morte per le donne e il territorio, allora periremo come Popolo.

III MATTEO 5:39 Non resistete al male: ma se vi colpiscono sulla guancia destra, porgete anche l’altra.

Wotansvolk: Il male, impunito e non vendicato, si ripeterà senza fine.

IV LUCA6:27 Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano.

Wotansvolk: Distruggi i tuoi nemici e i nemici del tuo popolo con il martello di Thor. Dai da mangiare i loro corpi agli avvoltoi al mercato, così che il tuo prossimo nemico fugga per paura.

V MATTEO 6:34 Non preoccupatevi del domani.

Wotansvolk: Un uomo prudente fa del suo meglio per garantire un futuro sicuro ai suoi figli e al suo Popolo.

VI MARCO 12:17 Date a Cesare (ZOG) quel che è di Cesare.

Wotansvolk: Tagliate la testa di Cesare e datela ai cani. Un governo al di là del consenso dei governati è tirannia e furto; l’obbedienza alla tirannia è schiavitù.

VII GIOVANNI 18:36 Il mio Regno non è di questo mondo.

Wotansvolk: I sistemi di potere secolari promuovono e proteggono le religioni che si concentrano sull'”aldilà”, così alle masse viene insegnato ad abbandonare le difese contro i veri predatori di questo mondo.

VIII I TESS. 5:17 Non smettete di pregare.

Wotansvolk: Ringrazia Wotan dopo aver messo i nemici del tuo Popolo nelle tombe.

IX RIV. 14:4-5 Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne; sono infatti vergini… sono irreprensibili davanti al trono di Dio.

CORINZI 7:1 È bene per un uomo non toccare una donna.

Wotansvolk: La donna è il completamento dell’uomo, poiché la vita di una razza è nel grembo delle sue donne.

X I Lettera di PIETRO 2:13 State sottomessi ad ogni istituzione umana per amore del Signore.Wotansvolk: Le ordinanze della Natura sono opera del Padre di Tutto Wotan e contengono la legge della vita. Quando le leggi degli uomini decretano la morte della propria razza, allora le leggi della Natura esigono ribellione.

VALHALLA

di Ron McVan

Fu Wotan a disporre le leggi che governavano le antiche tribù teutoniche e fu per suo ordine che i guerrieri morti venivano arsi sulle pire funerarie con tutto ciò che apparteneva loro. In tal modo, portando con sé tutti i suoi beni mondani, il guerriero morto li avrebbe ritrovati una volta raggiunto il Valhalla. Attraverso questo processo Wotan stava preparando l’anima e lo spirito del guerriero a liberarsi di tutte le catene del mondo materiale a Midgard (Terra) per entrare nei regni non-corporei dello spirito eterno. Una volta che lo spirito era libero dai suoi confini materiali di carne umana, era pronto a riunirsi a Wotan e a tutti gli dèi di Asgard e i molti spiriti ancestrali che si riuniscono nella grande e possente sala del Val-halla. Il nostro breve tempo fugace qui a Midgard è essenzialmente un’esperienza nella coscienza inferiore della terra dei morti (materia).

Midgard è una sorta di banco di prova per un’entità spirituale affinché esprima e dimostri se stessa all’interno di un corpo vivente di carne umana. I corpi a cui ci attacchiamo stanno già iniziando il processo di morte al momento della nascita. Nel breve arco di vita assegnatoci abbiamo appena il tempo di mostrare ciò di cui siamo fatti come spirito e anima viventi. Più si comprende la profonda importanza del proprio scopo, delle proprie azioni, del tempo e del destino, tanto più saranno preparati a far ritorno al regno spirituale non-corporeo di Asgard e, se le nostre azioni saranno nobili, entreremo nella grande sala di Val-halla. La parola ‘Val’ significa morto o ucciso, così che in sostanza il nome Valhalla significa “Sala dei caduti”. Purtroppo i nostri parenti ariani antichi Romani diedero sfogo al loro eroismo e si diressero contro quelle tribù germaniche settentrionali che godevano della propria libertà e non erano pronte all’attacco di una superpotenza aggressiva. Tuttavia nell’anno 70 d.C. l’imperatore in pectore Tito, che guidava un esercito romano contro una forza di Giudei fanatici che avevano preso Gerusalemme, esortò le sue truppe con parole per nulla diverse da quelle che gli Ariani pagani del Nord avrebbero usato:

“Quale valoroso ignora che le anime che in battaglia furono separate col ferro dai loro corpi vengono accolte nell’elemento più puro, l’etere, e collocate fra gli astri, che esse appaiono come buoni geni e spiriti propizi ai loro discendenti, mentre invece le anime che si siano consumate insieme con i loro corpi ammalati, anche se sono assolutamente monde da macchie e contagi, vengono inghiottite nelle tenebrose profondità della terra e sepolte dall’oblio, private a un tempo della vita, dei corpi e del ricordo? Se poi per gli uomini è un destino ineluttabile la morte, e il ferro ne è ministro più sopportabile di qualunque malattia, non sarebbe una cosa ignobile rifiutare al bene pubblico ciò che dovremo concedere al destino?”

Quelle feroci donne guerriere di Asgard note come “Valchirie”, operavano sia come guardiane degli spiriti che come adorabili custodi dei guerrieri del Valhalla. Quando su Midgard hanno luogo delle battaglie, Wotan le invia a mischiarsi con i combattenti; è loro compito determinare quali guerrieri debbano cadere, e assegnano la vittoria ai capi che ottengono il loro favore. Le Valchirie, in armature splendenti, viaggiano attraverso l’etere sui loro cavalli ardenti fino a Midgard in mezzo ai mortali Ariani in combattimento. Sono note per essere invisibili tranne che per quegli eroi che siano decisi a morire. A coloro che avevano scelto di diventare un compagno di Wotan apparivano improvvisamente e rendevano noto quel destino imminente dei guerrieri. La Valchiria avrebbe poi conferito un dolce bacio di morte al guerriero prescelto. Poi le Valchirie sarebbero tornate nel Valhalla per annunciare a Wotan l’imminente arrivo di quei guerrieri che stavano per unirsi alle innumerevoli fila dei suoi seguaci. Le Valchirie sono note per elevare al Valhalla le anime dei guerrieri caduti sul campo di battaglia, ponendo il corpo degli eroi sul dorso del loro cavallo. Queste fanciulle erano raffigurate come giovani e belle, con braccia bianche abbaglianti e fluttuanti capelli dorati. Il nome ‘Valkyrie’ si traduce in ‘Colei che sceglie i Morti’. Brunilde si è distinta come uno dei nomi più familiari tra le Valchirie e la dea Freyja regna ancora come “Regina delle Valchirie”.

“Lì, per quei campi di battaglia dove gli uomini cadono veloci, i loro cavalli immersi nel sangue, cavalcano, e scelgono i guerrieri più coraggiosi per la morte, che portano con loro di notte nel Valhalla, Per far felici gli dèi e banchettare nella sala di Wotan.”

Tra i guerrieri Wotan nel Valhalla c’è il suo gruppo d’élite appositamente scelto, noti come “Einherjar”. Il grande guerriero Hermod (figlio di Wotan) è conosciuto come uno dei più alti capi tra l’élite Einherjar. Quando il leggendario “Hakon il Buono” fu trasportato nel Valhalla dopo la sua morte, Hermod e Bragi furono mandati ad incontrarlo e riceverlo. Hermod, distintosi in precedenti battaglie, acquisì il titolo di “Colui che è dotato dello spirito marziale”. La speranza di andare nel Valhalla per coloro che non hanno avuto la fortuna di morire come guerrieri in battaglia ha dato luogo a un rituale che concedesse anche all’uomo più sedentario la possibilità di compiere il voto. Al fine di andare alla Sala di Wotan fu considerato sufficiente ricevere un taglio dalla punta di una lancia. Altrettanto efficiente ma considerato ancora più degno era quello di impiccarsi. Tra gli altri a farlo fu l’eroe Hadingus, essendo tuttavia un’ultima risorsa più estrema.

Il simbolo degli Einherjar di Wotan, che consiste di tre triangoli interconnessi a formarne uno, è chiamato “Valknut”, (Nodo degli uccisi). Il Valknut nel proprio legarsi e slegarsi è particolarmente dimostrato nel campo di battaglia. Inoltre contiene e incorpora i poteri dei numeri 3 e 9. Il triangolo a tre lati combinato tre volte per fare nove. Il Valknut come talismano è indossato solo da quei guerrieri che scelgono di donarsi a Wotan. Il Valknut serve come segno di impegno dinanzi a Wotan che si è pronti per essere presi nelle file dei suoi guerrieri scelti in qualsiasi momento voglia. Il Valknut rappresenta anche la triplice natura della realtà: passato, presente e futuro. Come tutti i simboli trini è rappresentativo della creatività cosmica.

Nel Valhalla eroici guerrieri banchettano, combattono e muoiono ogni giorno in addestramento per la più grande di tutte le battaglie mai combattute al prossimo giorno del Ragnarok. Ogni notte le loro ferite vengono guarite e i tre cinghiali delle cui carni si nutrono, rinascono tanto rapidamente quanto vengono consumati. I nomi dei cinghiali sono Andrimner, Sarimner ed Eldrimner. Rispettivamente rappresentano, respiro (aria, spirito), mare, (acqua, mente), e fuoco (calore, desiderio e volontà). Le battaglie di addestramento quotidiane dei guerrieri sono combattute su un vasto campo che si estende davanti al Valhalla chiamato “Vigridssslatten”, o più comunemente noto come “Vigrid”, che misura mille leghe su ogni lato. Il nome si traduce in “La piana della consacrazione”.

Entrando nel Valhalla, un guerriero ha già superato in misura maggiore il suo sé animale e umano inferiore e si è unito al più alto scopo cosmico della sua pura esistenza spirituale. Con ogni velo di morte che superiamo arriviamo molto più vicini alla “Hamingja” o a Dio stesso nella nostra continua ricerca dell’autotrascendenza. Il Valhalla serve come un esercizio costante di volontà, fermo controllo di ogni pensiero e impulso, totale altruismo in ogni momento, in ogni situazione. I guerrieri di Wotan non riposano mai sugli allori, ma continuano a svolgere un ruolo vitale nell’eterna lotta della vita.

“La Sala di Gladsheim, che è costruita in oro; dove sono in cerchio, a distanza, dodici sedie d’oro, e in mezzo una più alta, il Trono di Wotan”.

Ci è stato tramandato che il Valhalla sia un’enorme fortezza di Asgard (Regno degli Dei) splendente d’oro abbagliante. Ha pareti estremamente alte che si estendono in lungo e in largo nella regione di Asgard chiamata “Gladsheim”. Le travi che sostengono i tetti sono lance possenti, le piastrelle sono scudi colossali e le panchine nella vasta sala stessa sono disseminate di vesti da guerra. Il Valhalla è protetto da molte barriere: è circondato da un fiume del tempo che funge da fossato, chiamato Tund, in cui un lupo mannaro, Tjodvitner, pesca le anime degli uomini. Tjodvitner è uno dei nomi di Fenris, il lupo generato da Loki l’ingannatore. La porta del Valhalla è chiusa e protetta dalla magia. Il cancello del Valhalla è noto come “Porta degli Scelti”, o “Porta della Morte”, il cui lucchetto può essere aperto da pochi. Il Valhalla è ulteriormente protetto dai due giganteschi cani lupo di Wotan, Geri e Freki.

Ci sono varie barriere che circondano il Valhalla e ogni barriera è simbolo delle debolezze umane che alla fine devono essere superate prima di entrare. In primo luogo i due fiumi, Tund (tempo) e Ifing (dubbio). Ifing è conosciuto come il fiume che separa gli uomini dagli dèi. Se il guerriero non mantiene una volontà incrollabile e l’autogoverno, può essere facilmente spazzato via dalle correnti turbolente della sua precedente esistenza umana temporale. Si dice che tutta la natura gioisca quando l’aspirante raggiunge questo obiettivo. Successivamente, il candidato deve superare lo spettro impressionante dei lupi di Wotan, Geri e Freki, e ciò che rappresentano, (avaro) e (vorace). In terzo luogo egli deve essere in grado di raggiungere mentalmente il segreto necessario per passare attraverso la porta magica del Valhalla, che richiede forza di aspirazione, purezza di motivazione e inflessibile determinazione. Dopo aver incontrato il lupo Tjodvitner deve superare la propria natura umana-bestiale. L’aquila all’ingresso rappresenta l’orgoglio che deve conquistare. Infine, prima di entrare nel dominio del Valhalla deve rinunciare a tutte le sue armi personali di offesa, difesa e armatura protettiva. La resa delle armi è il segno distintivo delle tradizioni del Mistero. Quegli eroi coraggiosi che sono riusciti a compiere il voto nel Valhalla non hanno più alcun bisogno della scuola di Midgard, ma sono liberi di tornare a Midgard di propria volontà se desiderano insegnare a quelli che sono in ritardo rispetto a loro sulla scala evolutiva.

La sera, la Sala del Valhalla è illuminata dal lampo di spade che riflette gli enormi fuochi che bruciano in mezzo alle tavole dei banchetti. Ci sono cinquecentoquaranta porte che si aprono nel Valhalla, ognuna abbastanza larga da far entrare ottocento soldati al passo. Questi numeri 540 e 800 sono di fondamentale importanza. Moltiplicando 540 x 800 otteniamo 432.000 guerrieri e lo stesso numero di sale. Questi numeri sono numeri di codice esatti per i cicli astronomici. Sopra la porta occidentale è fissata la testa di un gigantesco lupo e un’aquila che instancabilmente vola sopra.

Arroccato sul colmo del tetto più alto del Valhalla, come un segnavento vivente. si trova Vidofnir, il gallo che canterà una volta sola per risvegliare i guerrieri di Wotan in quella terribile mattina all’alba del Ragnarok (distruzione di Midgard, degli dèi e di tutta la vita). Ciò che il Ragnarok rappresenta infatti è il ritorno delle tre grandi comete che porteranno la terra e tutta l’umanità alla distruzione totale, che nemmeno Dio e tutti gli dèi di Asgard possono impedire. I cristiani raffigurano questi tre grandi mali con i nomi Satana, Leviatano e Behemoth. I Wotanisti li conoscono come Fenris il Lupo, Jormungand il Serpente del Mondo e Garm il Cane.

I nostri antenati pagani erano gente che diceva sì alla vita – che la affermava; eppure, non credevano nell’aggrapparsi alla vita a tutti i costi. Questo era evidente dalla loro prontezza e disponibilità a combattere e morire in battaglia quando necessario. Erano espliciti nel riconoscimento della legittimità del suicidio giustificabile, che accettavano non come una via d’uscita, ma piuttosto come espressione del principio del ‘la morte piuttosto che il disonore’… l’atto supremo della sfida umana. Il saggio non cerca di sfuggire alla vita né teme la cessazione della vita, poiché la vita non lo offende, né l’assenza di vita gli sembra un male. Midgard è una scuola, non un asilo… tuttavia possiamo ancora imparare e goderci il dolce miracolo della nostra esperienza di vita nella Natura mentre operiamo su questo palco che i nostri dèi ci hanno fornito.

DIO E RIVOLUZIONE NELL’ERA DELLA BIOLOGIA

di Helgar – The Odinist

QUESTA È l’era della biologia. È piombata su di noi quasi inconsapevoli, e certamente indesiderata dalle strutture di potere esistenti. Tutte le burocrazie, ovunque siano istituite, nel governo, nell’istruzione e nell’economia, stanno facendo del loro meglio per evitare che si realizzi. Ma crescerà, inevitabile come cresce una pianta; arriverà come arriva la primavera ad alleviare l’inverno, e gli uomini si rivolgeranno alla biologia come scienza della vita nella ricerca di risposte a problemi di natura puramente umana che non avevano trovato dove hanno cercato, nei campi della scienza economica e politica. Entrambe hanno dominato il pensiero dell’uomo occidentale per secoli. Le rivoluzioni che sono state combattute: francese, americana, russa, erano tutte dello stesso ordine. L’etichetta umanizzante della “fraternità” era falsa pubblicità, non tanto per le false intenzioni, almeno per quanto riguardava le masse infuocate, ma perché i contenuti così etichettati mancavano di tutti gli ingredienti del soggetto della vita e delle leggi che reggono la vita.

Dicono Uguaglianza e avevano in mente solo cose materiali, non avendo ancora imparato che la natura non conosce uguaglianza. Ma la distribuzione “equa” della ricchezza si è conclusa solo con lo spostamento della proprietà da un tipo di mani all’altro. Così oggi, invece di principi feudali abbiamo principi del denaro in controllo delle nostre vite. Invece di bellissimi castelli che abbelliscono la campagna, sempre più torri di acciaio e vetro stanno distruggendo la vita umana concentrata nelle città, bloccando la luce del sole e trasformando le persone in una mandria da asfalto. Tassazione e inflazione facilitano costantemente l’espropriazione di beni immobili, altrove già realizzata attraverso il Comunismo.

Dicono Fraternità e, ignorando completamente o escludendo i principi ereditari nella costruzione delle nazioni, hanno creato più tensioni, attriti e ostilità di quanto non ne fossero mai esistite all’interno delle nazioni distruggendo l’io privato della nazione, mescolando gruppi incompatibili per natura e tradizione e quindi naturalmente mal disposti o intolleranti l’uno verso l’altro. Inoltre, le loro dottrine fallaci della primazia dell’ambiente sull’eredità avevano il solo riferimento in ambienti creati dall’uomo e trattavano gli ambienti della natura come inesistenti o antiquati in termini di bisogni umani. La natura invece è stata pervertita a un fattore di crescita economica, solo nel calcolo della ricchezza materiale. Così oggi abbiamo maggiori e migliori cause di rivoluzioni e guerre, anche nella misura in cui la natura stessa è in guerra contro l’uomo.

Dicono Libertà, credendo – almeno per quanto riguarda Rousseau – che l’uomo sia innatamente buono e che sarebbe stato di nuovo tale se solo fosse tornato al suo stato naturale primitivo. Hanno tralasciato due cose nelle loro scommesse sul futuro: 1. Dovuta considerazione per la differenza tra schiavitù e disciplina. 2. Il fatto fondamentale che l’uomo, per essere libero e morale, dovesse avere la capacità di commettere il male per poter scegliere il bene o il male. Così l’uomo vive non solo per la legge naturale, come fa l’animale, ma per la legge morale, quest’ultima come sua creazione facendo ricorso a quella parte della sua coscienza che lega la natura umana alla natura di ciò che è Dio. Egli deve quindi indagare la natura e lo status della legge naturale e morale per poter creare un ordine che si sforzi di raggiungere l’armonia con entrambe come mezzo migliore per servire l’uomo. Ma l’ignoranza della propria natura e dei disegni costruiti su una falsa premessa di libertà hanno portato gli uomini all’anarchia, permettendo ai vizi di fiorire a discapito della virtù.

Tornando alla nostra affermazione che questa è l’Era della Biologia, su cosa basiamo questa affermazione e cosa possiamo prevedere dal suo sviluppo?

Non c’è dubbio che l’uomo abbia conquistato l’aspetto materiale del mondo. È stato proiettato verso l’esterno; assorbito nello studio delle manifestazioni: i fenomeni, la loro forma e il loro aspetto e le loro molteplici funzioni meccaniche. Fuori, anche se i filosofi per centinaia di anni hanno insistito sul fatto che tutta la conoscenza della validità esteriore del mondo non riveli un quadro completo e reale del mondo come esistenza, solo l’esperienza potrebbe insegnare agli uomini di minore comprensione. A poco a poco e per mezzo di un processo di maturazione, stiamo diventando sempre più proiettati verso l’interno. Improvvisamente ci rendiamo conto che le forme di vita esteriore – sociali, culturali, politiche, economiche – scaturiscono da una fonte interiore e che mentre l’apprendimento (da un deposito accumulato di esperienza) è necessario e utile nella questione della vita, la vita in sé non può essere insegnata.

La vita è come Dio. Essere o non essere è solo in parte da potersi decidere per noi. Non abbiamo scelto di essere. Possiamo solo scegliere di non esserlo. Possiamo anche scegliere come essere. Per essere in grado di farlo dobbiamo sapere della vita,dobbiamo intenderci come parte del flusso della vita. Ma mentre la decisione di essere è stata presa per noi, essa non è stata fatta a casaccio, ma ha proceduto da una base di leggi che avevano legato l’intero universo in un ordine generale attraverso un sistema di leggi gradualmente dispiegatesi cui nessun essere, compreso l’uomo, può sfuggire. Non c’è via di scampo dalla vita se non attraverso la morte. E tutte le forme di malattia, personali o sociali, se non seguite correttamente e in conformità con le leggi della vita, devono culminare nella morte. Per vivere, dobbiamo rispettare le leggi della vita, dobbiamo conoscerle, per noi stessi, per la nostra nazione, la nostra razza e per la nostra cultura.

Poiché la nostra vita nell’anima è indissolubilmente legata al nostro essere fisico, è inevitabile che gli studi di biologia, soprattutto quelli nel campo della genetica, conducano da intuizioni filosofiche a lungo chiarite da coloro che sono avanzati nella conoscenza della scienza della vita, verso una nuova comprensione della vita e di noi stessi come parte di essa.

Noi di Fede Odinista, sostenendo fermamente le nuove scoperte e consapevoli che rivelino solo i nostri istinti più profondi, siamo orgogliosi della consapevolezza del fatto che portiamo dentro di noi la germinazione della nuova era – l’Era della Biologia.

COSCIENZA DI POPOLO

di J. Anthony Picollo

La conoscenza di se stessi è l’inizio della conoscenza di quell’essenza infinita che alcuni chiamano “Dio”. Tutto ha origine ed essenza nello spirito, “il seme di tutti i semi”. Tutto nel mondo è una manifestazione dello spirito. Non c’è nulla al mondo che non sia uno spirito infinito ed eterno. Quindi si può osservare che questo spirito, questa essenza infinita, si manifesta anche nel corpo collettivo e nella coscienza del nostro Popolo.

L’uomo vivente che trova lo spirito dentro di sé e nel suo popolo trova la verità. Lo sciocco affermerà di poter descrivere “Dio”, la grande essenza infinita dell’universo. Ma resterà sempre la necessità di mettere tutto questo concetto alto nella prospettiva del pensiero umano. Facciamo ciò attraverso gli archetipi comprensivi dei nostri Dèi etnici, ognuno rappresentante delle forze della Natura, dell’uomo e dell’universo. Gli Dèi ancestrali e i leggendari eroi popolari del nostro Popolo sono prototipi ed esempi che ci forniscono indicazioni e scopi. Le nostre azioni nobili ed eroiche, il valore, la forza, la passione, la saggezza, sia individuali che collettive, sono espressioni del nostro determinante biologico. Tutti questi elementi sono ingredienti necessari per la nostra sopravvivenza di Popolo e la ricerca continua nel percorso retto dell’essere superiore dell’uomo ariano. L’ignoranza di ciò è la radice della nostra sofferenza e, in ultima analisi, la morte della nostra gente. Chi rimane ignorante è una creatura dell’oblio e non può sperimentare l’adempimento. Queste persone vivranno sempre nella deficienza. Come morti viventi, passeranno la vita con occhi che non possono vedere, incapaci di comprenderla. La superiore coscienza Wotanica che possediamo sarà sempre la nostra più grande forza. Ignoriamola, e saremo distrutti dalla nostra debolezza.

Si ascolti questa saggezza: “La mente è la guida, ma la ragione è l’insegnante. Vivi secondo la mente, acquisendo forza, poiché la mente è forte. Illumina te stesso accendendo così la lampada della saggezza dentro di te, apri la porta affinché tu stesso sappia cosa esiste oltre”. Cammina con la piena consapevolezza del tuo essere biologico e del tuo scopo, come faresti in una strada diritta: se si cammina solo su quella strada, è impossibile smarrirsi. Tutti coloro che acquisiscono conoscenza in questo modo sanno chi sono e da dove vengono; conoscono il Padre di Tutto, W.O.T.A.N., Volontà Della Nazione Ariana. L’invenzione originale e creativa è il marchio di chi è spiritualmente vivo. Queste persone tra noi sono gli scopritori, gli inventori e gli ispiratori. Sono la dichiarazione di evoluzione e crescita del Popolo. Sono come portatori di torce spirituali; i loro raggi di crescita etnica splendono su tutta la nostra gente. C’è chi professa di conoscere i segreti di Dio. Anche se non capiscono il grande mistero, proclamano che il mistero della verità appartiene solo a loro. È saggio ignorare tali individui. Sono nemici dell’unità etnica, che lottano attraverso la menzogna e l’inganno per ottenere il controllo su di noi. Questa è la verità: “NESSUNO POSSIEDE I SEGRETI DEL PADRE DI TUTTO. LA VERITÀ è MANIFESTA E PRESENTE IN TUTTI, O NON è una VERItà”.

È saggio non essere pecore, seguaci di chi viene dicendo: “Io sono il Pastore”. Queste persone sono guidate inconsapevolmente alla loro morte, tosate di tutta la loro dignità. Invece, siate come i lupi, perché conoscono l’unità e non hanno bisogno di un pastore, né lo seguono.

“Innumerevoli dèi attendono di diventare uomini. Innumerevoli dèi sono stati uomini. L’uomo partecipa alla natura degli dèi, proviene dagli dèi e va verso Dio.” C.G. Jung – IV Sermone Ai Morti.

Si dice che il cammino sia disseminato di buone intenzioni. Tuttavia, queste stesse buone intenzioni spingono molti ad affidare il loro destino a coloro che sono in posizioni di potere. La storia ha dimostrato, più e più volte, che la nostra fiducia è spesso pericolosamente malriposta. Una cosa non è cambiata da quando il nostro Popolo ha permesso alla cultura aliena di risiedere e governare tra di noi: “NON C’è UNA VOLTA CHE I NOSTRI OSPITI NON ABBIANO PROVATO a MANIPOLARCI IN POSIZIONI DI SOTTOMISSIONE.”

I metodi di tali manipolazioni sono illimitati nei tempi moderni. Nessun aspetto della vita sfugge al danno; l’economia, la religione, la moralità sociale, i media, la scienza, le arti e la medicina, le attività politiche e sociali, tutte sono colpite.

In natura non troveremo mai creature deboli che governano sui forti. Non osserveremo mai il coniglio che domina il lupo. Non vedremo mai il leone piegarsi al topo. Non vedremo mai il giorno in cui il serpente serve il pesce. Anche se risiedono nello stesso mondo, vivono secondo la più alta Legge della Natura: LA PRESERVAZIONE DEL PROPRIO SIMILE. LA FORZA GIUSTA è l’ordine dell’universo. Per il nostro Popolo, la più alta Legge della Natura si riduce a una cosa, che i nostri capi e guide dovrebbero essere autorizzati a governare per un solo motivo, che abbiano dimostrato di essere grandi a titolo di abilità e di grandi azioni. Quando si dimostrano indegni di governare un nobile Popolo, è vitale che vengano sostituiti. Un Popolo riluttante e/o incapace di difendersi dai suoi nemici – interni ed esterni – è indegno di essere chiamato una “nazione nobile”. Merita il destino che lo attende. Questo vale sia per l’individuo che per il gruppo. Inutile dire che, tenendo conto di tutto questo, noi, come individui e come Wotansvolk, non dovremmo mai permettere che il nostro destino sia determinato da una cultura aliena. Questo perché il nostro benessere può essere determinato solo dalla Coscienza Wotanica dentro di noi.

UNA CHIAMATA ALLA GUERRA SANTA

del Dr. Casper Odinson Cröwell

Le molte forme di Guerra Santa possono essere testimoniate su diversi fronti e in diverse località di Midgard. Che costituiscano un corpus di atrocità o di legittime rese dei conti è questione di acceso dibattito, in quanto tutte le parti coinvolte in una qualsiasi campagna indosseranno il mantello del ‘Patriota’ o del ‘Terrorista’. Quale dei due è solo una questione di prospettiva, poiché non potranno mai essere valutati dalla quantità di dolore e sofferenza. Certo, nessuna delle parti in conflitto potrà assediare un monopolio così discutibile.

Ma tutte le Guerre Sante devono per forza essere attuate sul Teatro d’Operazione fisico? Consideriamo questa domanda a un livello più profondo e, allo stesso modo, permettiamoci un esame onesto.

L’obiettivo del primato per qualsiasi campagna militare è quello di contenere, neutralizzare ed eliminare la minaccia percepita per il benessere della gente coinvolta. Quindi, cerchiamo di esaminare e considerare alcuni degli avversari molto legittimi cui siamo esposti come fede, popolo e tribù. Per cominciare, dobbiamo stabilire ciò che costituisce una vera minaccia per la nostra sopravvivenza, benessere e progresso come Fede e come Popolo. Vorrei sostenere che tutti noi possiamo concordare che qualsiasi agente di questo tipo, controproducente per il nostro benessere e il nostro progresso, possa costituire una minaccia legittima e quindi giustificare il manto di “Empio Nemico!” Così stipulo dalle presunzioni prima citate.

Così, in concordanza a quanto prima dichiarato, esaminiamo il catalogo degli agenti accorsi contro di noi come membri della nostra sacra e amata Fede/comunità di Popolo…

VIZI: I vizi sono un numero qualsiasi di comportamenti indesiderati, spesso abituali e moralmente deteriori in concerto con stati depravati di debolezze auto-assecondate. Questi variano da persona a persona, anche se alcuni condivideranno gli stessi, e il principale tra loro è ‘mancanza di responsabilità’. Questa naturalmente è seguita immediatamente da abuso di sostanze, gioco d’azzardo, dipendenza dal sesso che porta ad allontanarsi dalla propria compagna, o qualsiasi attività che si sa essere egoista, dannosa e che pone i propri desideri al di là dei bisogni e della sicurezza della propria famiglia e della propria gente, sono tutti classificati come vizi.

DEBOLEZZE AUTO-ASSECONDATE: Le debolezze auto-assecondate sono qualsiasi debolezza morale, spirituale, psicologica o fisica che si cerca di giustificare anziché sforzarsi di correggere. Qualsiasi stato d’animo che assecondi il flusso di ciò che sembra essere innocuo, anche se è dannoso. Vale a dire, quando si sono identificati elementi meno che desiderabili che risiedono nella propria vita, ma ci si limita ad accettarli come un non-fattore, come una semplice questione di semantica o una non-minaccia al proprio progresso. L’istituzionalizzazione è una debolezza auto-assecondata!

ISTITUZIONALIZZAZIONE: L’istituzionalizzazione è l’emergere di un’ideologia totalmente perniciosa su ogni fronte della sconfitta di sé stessi. Ciò comprende componenti dal vizio alla distruzione della fede e del popolo non solo per aver accettato, ma abbracciato volontariamente la sottocultura distruttiva e moralmente ritardata. Droga, gioco d’azzardo, omosessualità, estorsione, racket e bande fratricide contribuiscono molto al decadimento dell’ideale tribale ariano e successivamente alla distruzione stessa della nostra fede e della comunità di popolo. Nessuno trova ironico e assurdo che così tanti uomini e donne bianchi entrino in questi sotterranei, apprendano l’orgoglio bianco, segnino i loro corpi con tatuaggi di distinzione razziale e onore, eppure per tutto il tempo così tanti agiscono in modo controproducente e non favorevole verso la costruzione e il rafforzamento della nostra gente! Cosa c’è di così orribilmente sbagliato in questa immagine?

Le persone orgogliosamente creano e indossando i segni di ciò che ritengono essere rappresentativo dell’onore ariano, mentre si comportano in modi molto disonorevoli che inevitabilmente distruggeranno la stessa cosa che pretendiamo di amare così tanto … La nostra razza! Questo non è, tuttavia, un atto d’accusa contro nessuno. Piuttosto, è una chiamata a tutti voi a prendere una posizione positiva nel nome dei nostri Dei/Dee, Antenati e orgoglio tribale ariano, oggi stesso. È nei nostri mezzi e nelle nostre possibilità porre rimedio alle malattie di vasta portata citate qui, che affrontiamo come fede e come Popolo. Il modo più concreto per assicurare la resistenza e la longevità di una cosa è costruirla col materiale più durevole e indistruttibile disponibile. Perché quando questa misura viene impiegata, essa, la cosa stessa, diventa impermeabile agli assalti di ogni altra. Se questo materiale desiderabile non esiste, allora si deve cercare di ideare e creare tale materiale. Cercando di porre la totale responsabilità in noi stessi, come Fede e Popolo, piuttosto che scaricare la colpa dei nostri insuccessi sugli altri, possiamo affrontare questi insuccessi e quindi creare quel materiale desiderabile e impermeabile. In effetti diventeremo quel materiale e, diventando tali, potremo veramente controllare il nostro destino come Fede e come Popolo!

LA RUOTA RUNICA DEGLI DEI GERMANICI

Nel Nord, il quadrante è governato da Odino e le Norne; l’Oriente è governato da Frigga e Tyr; il Sud da Thor e Iduna e l’Occidente da Freyja e Njord. C’è un legame mistico diretto tra gli attributi, la ruota delle rune e i corrispondenti tempi del giorno e dell’anno.

di Wyatt Kaldenberg

L’inizio del ciclo temporale runico è il seguente:

RunaGiornoOraRunaGiornoOra  
Feu29 Giugno03:00Eiwaz28 Dicembre19:00
Uruz14 Luglio08:00Pertho13 Gennaio01.00
Thurisaz29 Luglio14:00Elhaz28 Gennaio05:00
Ansuz13 Agosto19:00Sowilo12 Febbraio10:00
Raido29 Agosto00:00Tiwaz27 Febbraio16:00
Kenaz13 Settembre06:00Berkano14 Marzo21:00
Gebo28 Settembre11:00Ehwaz30 Marzo02:00
Wunio13 Ottobre16:00Mannaz14 Aprile07.00
Hagalaz28 Ottobre22:00Ingwaz29 Aprile12:00
Nautiz13 Novembre03:00Laguz14 Maggio18:00
Isa28 Novembre08:00Odala29 Maggio23:00
Jera13 Dicembre14:00Dagaz14 Giugno04:00

I mesi runici possono essere utilizzati nei rituali e nella magia. I mesi runici iniziano nel tempo reale; non nel tempo fatto dall’uomo. L’ora legale può far saltare gli schemi di un’ora, e il sole, che determina il tempo reale, non è a conoscenza dei fusi orari creati dall’uomo. Il sole viene da est e si muove verso ovest (in realtà il sole non si muove, è la terra che ruota, ma è più facile parlare del sole che si muove attraverso il cielo), quindi alba – mezzogiorno – tramonto, tempo reale 8:00, tempo reale 2:00, ecc. accadono prima nel lato orientale di un fuso orario e in ultimo nel lato ovest dei fusi orari fatti dall’uomo. Il modo migliore per determinare il tempo reale è quello di utilizzare un quadrante solare che segni l’ora e i minuti. Le 12:00 è sempre l’ora esatta in cui il sole è direttamente sopra la testa. L’ora di inizio dei mezzi mesi runici è in tempo militare. La runa Odala, per esempio, inizia alle 23:00 del 29 maggio e termina alle 4 del mattino (04:00) il 14 giugno. Ricordate le 12 di mezzanotte è sia 00:00 che 24:00. Tuttavia, le 12:10 sono le 00:10, non le 24:10.

TEMPI DEL GIORNO RUNICO

Si noti il parallelo tra la ruota runica del giorno e il grafico annuale. La mezzanotte-mezzo inverno sono governati da Jera. Mezza Estate-mezzogiorno dalla runa Dagaz. Primavera-Alba da Berkano. Autunno-crepuscolo dalla runa Kenaz. L’inverno e la notte nel suo complesso sono governati da Isa. Giorno-Estate da Kenaz.
La ruota del ciclo lunare e le sue fasi corrispondono alle rune del Futhark anglosassone. Si noti la connessione alle Dee. La luna piena è governata da Pertho, la runa della ‘Dea del Cielo’ Frigga e delle sue tre figlie le Norne o Moire, mentre la luna nuova è governata da Eor (terra-tomba) la runa di Hel, Dea della malattia e della morte, e sovrana del mondo infero.

R.J.M. 8-12-1984

Vedo tre agenti dell’FBI nascosti dietro alcuni alberi a nord della casa. Avrei potuto ucciderli facilmente, avevo i loro volti nel mirino.

Sembrano di buon retaggio razziale, ma tutto il loro talento è dedicato a un governo che sta apertamente cercando di imbastardire la stessa razza di cui fanno parte questi agenti.

Perché non riescono a vedere?

Uomini bianchi che uccidono uomini bianchi, Sassone che uccide Dano;

Quando finirà, la rovina dell’Ariano?

Ieri sera già sapevo che oggi sarebbe stato il mio ultimo giorno in questa vita.

Quando sono andato a letto ho visto tutti i miei cari molto chiaramente, come se fossero lì con me.

Tutti i miei ricordi mi si sono susseguiti nella mente. Allora ho capito che il mio turno di servizio era finito.

Sono stato un buon soldato, un guerriero senza paura.

Morirò con onore e mi unirò ai miei fratelli nel Valhalla.

Per il sangue, la terra e l’onore. Per la fede e per la razza. Per il futuro dei miei figli. Per le tombe verdi dei miei padri.

Robert Jay Mathews – 8 dicembre 1984, Isola di Whidbey